- 24/06/2024
Sicurezza delle cure, il rapporto Oms: “C’è ancora tanto da fare”
Un terzo dei paesi nel mondo ha sviluppato piani d’azione e programmi nazionali per la sicurezza dei pazienti che è riconosciuta come una priorità sanitaria globale. Dall’altro lato, tuttavia, oltre il 70% dei paesi nel Mondo ha compiuto lodevoli progressi per la realizzazione di programmi nazionali per la salute e la sicurezza sul lavoro degli operatori sanitari. Il quadro globale lo fa l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che ha reso noto il Rapporto globale sulla sicurezza dei pazienti 2024. Un documento che fornisce un primo quadro sullo stato della sicurezza dei pazienti a livello globale ed evidenziando le principali aree di miglioramento.
Il Piano d’azione globale
Il rapporto rileva che da quando il Piano d’azione globale per la sicurezza del paziente (GPSAP) 2021-2030 è stato adottato nel 2021, l’attuazione di politiche, programmi e interventi strategici per migliorare la sicurezza dei pazienti è sulla buona strada anche se ancora i progressi sono limitati rispetto a una serie di indicatori chiave. Il documento Oms fornisce inoltre informazioni preziose e precedentemente non disponibili sui progressi che i paesi stanno facendo per prevenire danni evitabili ai pazienti. Parla anche di riduzione dei rischi attraverso la creazione di sistemi a supporto di pratiche, tecnologie e ambienti sicuri.
Le procedure stabilite
Il facile accesso dei pazienti alle proprie cartelle cliniche è fondamentale per migliorare la sicurezza e attualmente circa l’80% dei paesi dispone di procedure stabilite. A livello globale, tuttavia, il coinvolgimento dei pazienti e i finanziamenti per implementare interventi sulla sicurezza dei pazienti sono aree di particolare preoccupazione. Solo l’11% dei paesi ha riferito di aver stanziato risorse finanziarie sufficienti per attuare tutti gli interventi pianificati per la sicurezza dei pazienti.
I progressi
Il rapporto misura i progressi di oltre 100 Stati membri rispetto a 7 obiettivi strategici stabiliti nel Gpsap: sviluppo delle politiche, costruire organizzazioni affidabili, garantire la sicurezza dei processi clinici, coinvolgere pazienti e famiglia e migliorare la formazione. E poi ancora: le competenze e la sicurezza degli operatori sanitari, migliorare l’informazione, la ricerca e la gestione del rischio. C’è anche la promozione delle sinergia, i partenariati e la solidarietà. Il rapporto dell’Oms è una risorsa essenziale per i decisori politici, i leader clinici, gli operatori sanitari e assistenziali, i sostenitori della sicurezza dei pazienti, gli accademici e i ricercatori.
Consulta il report dell’Oms sulla sicurezza delle cure