- 29/08/2024
L’intelligenza artificiale in sanità, la parlamentare Patriarca (Forza Italia): «Bene usarla ma fare attenzione alla privacy del paziente»
Forza Italia, con la parlamentare Annarita Patriarca, interviene per lanciare un messaggio sull’uso dell’Intelligenza artificiale in sanità. «Serve – dice l’esponente azzurra – ma ben utilizzata nel rispetto delle normative europee e nazionali, in termini di privacy del paziente».
«Negli ultimi anni, il settore sanitario e quello del welfare sono stati oggetto di trasformazioni profonde e spesso interconnesse, guidate da un lato dall’avanzamento tecnologico e dall’altro dalle mutate esigenze della società moderna. L’adozione di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e la telemedicina ha rivoluzionato il modo in cui i servizi sanitari vengono erogati. Queste innovazioni hanno il potenziale di migliorare significativamente l’efficienza e l’accessibilità delle cure. L’intelligenza artificiale, ad esempio, consente diagnosi più rapide e accurate, mentre la telemedicina elimina le barriere geografiche, facilitando l’accesso ai servizi anche nelle aree più remote. L’integrazione di questi strumenti nel sistema sanitario, tuttavia, comporta anche delle sfide, in particolare riguardo alla sicurezza dei dati e alla protezione della privacy dei pazienti. È fondamentale che i regolatori e i fornitori di servizi sanitari collaborino per sviluppare norme e protocolli che garantiscano la protezione di queste informazioni, senza ostacolare l’innovazione tecnologica».

A dirlo è la deputata di Forza Italia Annarita Patriarca (in foto sopra) componente dell’ufficio di presidenza di Montecitorio e della commissione Affari sociali. Affermazioni della parlamentare, riportate da Quotidiano sanità, che auspicano da parte della Patriarca “una armonizzazione tra normative nazionali ed europee sul rapporto tra Intelligenza artificiale e sanità”.
«L’invecchiamento della popolazione, la crescente diversità culturale e le disuguaglianze economiche sono fenomeni che richiedono politiche sociali più inclusive e flessibili – prosegue l’esponente azzurra in una sua recente esternazione -. Le politiche di welfare devono essere riconsiderate per garantire che siano equitative e capaci di rispondere alle sfide poste dalla globalizzazione e dal cambiamento del mercato del lavoro, oltre che in grado di promuovere l’inclusione sociale e l’uguaglianza delle opportunità, assicurando che nessun gruppo venga lasciato indietro». E Patriarca prosegue: «La tecnologia, se ben utilizzata, può essere un potente alleato nel ridurre le disuguaglianze e migliorare il benessere generale – ha concluso l’esponente del partito azzurro –. Tuttavia, per ottenere risultati duraturi, è cruciale promuovere anche l’inclusione digitale, garantendo che tutti abbiano accesso alle nuove tecnologie e possano trarne beneficio».