Nuove indicazioni UE per lo screening dei tumori al seno, al colon e all’utero

Nuove indicazioni UE per lo screening dei tumori al seno, al colon e all’utero

A circa 2,7 milioni di persone che vivono nell’Ue è stato diagnosticato un cancro e a oltre 1,3 milioni di persone hanno perso la vita.. E’ quanto afferma la commissaria Ue per la Salute, Stella Kyriakides.
Prevenire e diagnosticare precocemente i tumori al seno, alla cervice uterina e al colon-retto sono gli obiettivi della Commissione Europea nell’ambito del piano per battere il cancro.
La raccomandazione della Commissione estende la fascia di popolazione interessata allo screening per il cancro al seno alle donne tra 45 e 74 anni di età mentre oggi l’intervallo va dai 50 ai 69 anni. La raccomandazione chiede anche che i test per il Papillomavirus umano Hpv avvenga almeno ogni 5 anni per le donne tra 30 e 65 anni di età e che le persone di età compresa tra 50 e 74 anni vengano testate per il cancro colon-rettale attraverso un test fecale per determinare la necessità di una indagine diagnostica più approfondita tramite endoscopia o colonscopia.
L’obiettivo al quale si punta, spiega la Commissione europea, è quello di raggiungere, per il 2025 , il 90% di screening del cancro a mammella, colon-retto e cervicale su quanti previsti dal Piano europeo contro il cancro, ed estendere gli screening mirati su altri tumori come quelli alla prostata, polmoni e stomaco.
Il programma europeo sugli screening tumorali riguarda i tipi di cancro che rappresentano quasi il 55% di tutti i nuovi casi diagnosticati nell’Unione ogni anno.
Le nuove indicazioni sullo screening, dopo 20 anni da quelle in vigore, vedranno sostegni europei per 38,5 milioni nell’ambito del programma EU4Health e 60 milioni nell’ambito di Orizzonte Europa.
L’Esecutivo raccomanda anche agli Stati membri di estendere lo screening mirato ad altri tumori, in particolare quelli alla prostata, ai polmoni e allo stomaco.

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